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mercoledì 1 agosto 2007

GELATO (MAI) PIU' !

Salve a tutti lettori del blog della combriccola , volevo fare un po’ di pubblicità alla nuova gelateria chiaravallese di via Verdi “GELATO PIU’ “

Partiti dalla stazione di Chiaravalle, dopo aver fatto 3 volte la rotatoria del monumento che non se sa cos’è, io, Paolo e Jeff (al volante) riusciamo ad entrare nel passo giusto e finalmente a parcheggiare di fronte alla gelateria.

Incuriositi e anche un po’ affamati (almeno io) entriamo.

E’ il momento della scelta , scorrendo l’occhio sul listino prezzi vediamo : coppetta piccola - coppetta media - coppetta grande - cono piccolo - cono medio - cono grande – CIALDA. 3 euro! .

Hmm dopo un momento di riflessione, essendo un appassionato di cialde, convinco anche gli altri e ci spariamo 3 cialde da 3 euro.

Con lo scontrino in mano ci avviciniamo alla “dolcissima”, “carinissima”, “cordialissima”, “simpaticissima” vacc#*§ gelataia che appena terminato con l’ultimo cliente ci accoglie con un: «TTU ?!»

Stupito e incredulo le passo lo scontrino e con tutto l’amore del mondo mi prepara una maxi cialda da 3 euro!

WOOOOW! Dovevate vedere che roba!

Ah! Guardate, una foto a testimonianza, mi dispiace per la qualità però ho realizzato uno schema che vi può aiutare a capire la sua curiosa struttura…

Tuttora non riesco a spiegarmi come la crema sia riuscita a rimanere attaccata al cono , sta di fatto che metà gelato di Paolo è finito nel tombino con relative e dovute imprecazioni contro la tanto amata gelataia.


Concludendo, la combriccola può dire di essersi trovata benissimo e di non ritornarci MAI PIU' .

P.S : se cliccate sulla foto si ingrandisce ;) .

domenica 15 luglio 2007

Combriccola invades Senigallia

Partiamo dal presupposto che non esiste ragione plausibile al mondo per andare a Senigallia se non per accontentare i desideri de Lo Zio.

Lo Zio punta Senigallia come il segugio la selvaggina, non c’è notte bianca all’Ikea che lo possa far desistere.

Non particolarmente convinti ma comunque fedeli alla nostra filosofia approviamo all’unanimità la serata. Notte bianca we’re coming.

La fila inizia intorno al bar La Torre, a Chiaravalle.

Se consideriamo che alla partenza la barba di Jeff era pressoché nulla e che, all’arrivo, poteva tranquillamente duellare con quella di Guccini, si stima che il viaggio possa essere durato almeno 1 ora – 1 ora e un quarto.

Per il parcheggio siamo fortunati, troviamo un buco dalle parti di Porto Alegre.

Ora mi devo correggere, esiste una seconda ragione per andare a Senigallia, ma vale solo per la stagione estiva: le vacche.

La quantità di short, di minigonne inguinali e di mammelle al vento è effettivamente sbalorditiva se rapportata a quella del binario uno o a quella di Rocca Beach, il problema è che dopo mezz’ora sembra di guardare un porno: tutto uguale.

A questo punto l’attenzione della C.B.U.® si deve concentrare necessariamente su altro, personalmente ho trovato molto curiosa la tendenza da parte di alcuni maschi dominanti a sfoggiare canottiere della salute di 3 taglie più piccole.

Parliamoci chiaro ragazzi… Bruce Willis sta bene con la canottiera della salute… il Mago Oronzo sta bene con la canottiera della salute… voi state veramente una merda con la canottiera della salute…

No amici, non importa quanto siate palestrati, abbronzati, depilati o quanto la vostra ragazza si bagni a vedervi in questa imbarazzante mise: siete ridicoli.

Bene, dopo una camminata di 10km per il lungomare e di fatto non aver visto nulla della notte bianca ritorniamo alla nostra astronave madre dove sprofondiamo in un meritato sonno.

Non ci crederete mai ma abbiamo sognato tutti la stessa incredibile scena… quella di un ragazzo che rivolgendosi all’amico pochi passi più avanti esclama:

«Oh! L’hai vista quella?! M’ha toccato ‘l cazzo, era pure bona…»